di Alessandro Sala
Animal, Animal Law Italia, Zoout e Rete dei santuari di animali liberi presentano al MiVeg l’iniziativa per superare una pratica che è causa di sofferenza e maltrattamento
«Il banco degli uccelli si è spostato nell’altra piazza». Per molti anni arrivando in centro Milano da Nord, il sabato, era possibile imbattersi in questo cartello, piazzato sulla rotatoria di piazzale Lagosta, dove ogni settimana si svolge il mercato settimanale. Oggi non c’è più quel cartello e non ci sono più bancarelle con animali vivi. Milano è infatti una delle città che ne ha già vietato la vendita nei mercati cittadini. Lo stesso hanno fatto Roma, Bari, Monza, Lecce e La Spezia, oltre ad un’altra quindicina di centri di minori dimensioni. Secondo Animal Law Italia, tuttavia, non è tuttavia possibile che le regole sul benessere degli animali cambino a seconda della città in cui ci si trova. Ed è per questo che assieme ad altre associazioni (Animal, Zoout e Rete dei santuari di animali liberi) ha promosso una petizione online per chiedere che il divieto abbia valore su tutto il territorio nazionale.
L’iniziativa è stata ribattezzata «Not for sale – Non in vendita» e verrà presentata al




