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Il vino entra a scuola, AIS precisa: «Puntiamo sulla cultura, non sul consumo»

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Il protocollo, firmato il 1° ottobre nella sede del Ministero dell’Istruzione e del Merito, coinvolge le oltre 150 scuole della Rete Nazionale Next AgrInnovation.

Ecco cosa prevede l’accordo:

Attività in compresenza: i relatori AIS terranno lezioni insieme ai docenti, collegando le materie di studio al territorio e alle sue filiere vitivinicola e olivicola. Non solo teoria: laboratori, progetti di gruppo, compiti di realtà e hackathon sulla comunicazione, in cui squadre di studenti si sfidano con gli esperti AIS come mentor.Occhio alle materie scientifiche (STEM): l’analisi sensoriale si affianca alla chimica e all’elaborazione dei dati, con progetti che possono essere utili anche alla ricerca.Formazione Scuola-Lavoro: le attività di laboratorio e i compiti di realtà potranno valere come orientamento e come Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO).Regole precise per i minorenni: è un punto centrale dell’accordo. L’assaggio di bevande alcoliche è ammesso solo in gruppi composti esclusivamente da studenti maggiorenni, con una dichiarazione scritta della scuola prima di ogni sessione e sempre alla presenza dei docenti. Nelle classi in cui ci sono minorenni si assaggia solo l’olio e si lavora con kit aromatici, schede tecniche, simulazioni digitali e sulla storia e la cultura dei territori.Agevolazioni sui corsi AIS: AIS

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