Intervista ad Alex Campisi

Il pizzaiolo Alex Camisi
Hai aperto una pizzeria in Romania prima ancora di sapere davvero come si facesse la pizza. È una partenza quasi al contrario rispetto alla storia classica del pizzaiolo. Che cosa ti ha insegnato quell’esperienza che ancora oggi ti porti dietro?
“Esatto, ho fatto il contrario, però non volutamente. Volevo solo aprire una piccola attività di ristorazione e, quando ho trovato il locale giusto, dentro c’era anche un forno a legna. A questo punto mi sono detto che avrei dovuto imparare a fare la pizza. A livello di esperienza mi ha formato molto, sia nell’ambito professionale, ma anche personalmente, perché andare all’estero a 22 anni e aprire un’attività tutta tua non è per niente semplice. Ho imparato molto.”
Dalla Romania al ritorno in Italia: la formazione e gli errori da cui imparare
A un certo punto hai capito che quel ritmo di vita non faceva per te, ma non hai abbandonato la pizza, semmai un certo modo di viverla… È lì che hai iniziato a costruire il tuo vero mestiere?
“Quando ho deciso di tornare, l’idea è stata subito di cercare lavoro come pizzaiolo, perché avevo bisogno di fare ancora esperienza e finalmente avevo trovato la




