di Enrico Marro
Lo scontro dei due sindacati non è nuovo ma questa volta avviene in un contesto di tensioni sociali e di campagna elettorale già lanciata
Dopo l’annuncio lanciato qualche giorno fa dal segretario della Cgil, Maurizio Landini, di uno sciopero generale per venerdì 20 novembre, sul sito della confederazione sono state pubblicate oggi le motivazioni della protesta.
In contemporanea, l’altro grande sindacato italiano, la Cisl, ha diffuso le conclusioni della riunione del Consiglio generale: la contrapposizione non potrebbe essere più netta. La confederazione guidata da Daniela Fumarola boccia l’iniziativa della Cgil di uno sciopero prima di conoscere i contenuti della manovra di bilancio (che dovrebbe essere approvata dal governo la prossima settimana).
Lo scontro non è nuovo: negli ultimi anni la Cisl non ha mai partecipato agli scioperi generali della Cgil o della Cgil e Uil. Ma questa volta si inserisce in un contesto diverso, con le piazze messe a ferro e fuoco da gruppi giovanili e mentre la campagna elettorale per le politiche è di fatto già lanciata. Del resto, Landini non fa mistero di inseguire un «cambiamento del modello sociale ed economico» mentre la Cisl vuole mantenere un profilo più




