Home / Esteri / Vance-Netanyahu, perché i rapporti fra i due restano glaciali

Vance-Netanyahu, perché i rapporti fra i due restano glaciali

image

Contrariamente a Trump, Vance si è rifiutato di dare il proprio endorsement a Netanyahu in vista delle elezioni per la Knesset

Resta il gelo tra JD Vance e Benjamin Netanyahu. Lunedì, il vicepresidente americano si è de facto rifiutato di dare il proprio endorsement al premier israeliano a ormai pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo della Knesset. «Io sostengo i candidati americani, ed è su questo che mi concentro nelle elezioni di metà mandato. Quindi non mi immischierò nelle elezioni israeliane», ha dichiarato. «Non lo sto appoggiando né contro, né a favore. Non intendo immischiarmi nelle elezioni israeliane», ha aggiunto, riferendosi a Netanyahu.

Le parole del vicepresidente americano sono significative, soprattutto alla luce del fatto che, sempre lunedì, Donald Trump aveva dato il proprio endorsement al premier israeliano. Non solo. Era lo scorso aprile, quando il numero due della Casa Bianca prese parte a un evento elettorale di Viktor Orban poco prima delle elezioni ungheresi. Tutto questo per dire che il rifiuto dell’endorsement a Netanyahu esemplifica, ancora una volta, il rapporto sempre più difficile che si registra tra il leader israeliano e il vicepresidente statunitense.

Non è del resto un mistero che, all’interno dell’attuale amministrazione americana, Vance sia

Tagged: