
Giovanni Panico, direttore di Assogomma, ha sottolineato come il settore della gomma sia strettamente legato all’andamento della filiera automotive. Per metà si tratta di pneumatici e per metà di articoli tecnici come tubazioni, guarnizioni, nastri trasportatori e cinghie, destinati a numerosi comparti, tra cui quello della mobilità.
Per gli pneumatici il quadro è particolarmente critico: negli ultimi 18 mesi sono stati chiusi nove stabilimenti e sono andati persi 4.000 posti di lavoro nei Paesi dell’Unione. “Serve una politica energetica che riduca i costi, oltre a strumenti come l’Industrial Accelerator Act“.
Infine, Andrea Taschini, Advisor e Manager Automotive, ha evidenziato la perdita di peso della manifattura europea, passata dal 20% al 14% del PIL. Il motivo va ricercato nella riduzione della densità produttiva. Inoltre, “batterie e software, che rappresentano circa metà del valore di un’auto, sono oggi in larga parte forniti al di fuori dell’Europa”.




