di Francesco Bertolino e Daniela Polizzi
L’operazione, per la seconda azienda di caffè italiana, vale oltre un miliardo. Da inizio anno 275 imprese del Made in Italy sono finite in mano straniera
C’è l’inventore della risposta ceca alla «Coca-Cola», il produttore di caffè e bevande dell’Arkansas, il fondo proprietario di un colosso statunitense delle acque minerali. Sono tre dei cinque pretendenti per il gruppo del caffè italiano Segafredo Zanetti. Secondo indiscrezioni, infatti, nei giorni scorsi sono arrivate le offerte per l’azienda, controllata al 65% dal fondo QuattroR e per il 35% dall’imprenditore Massimo Zanetti.
In corsa per l’operazione — gestita dagli advisor Lazard e Intesa Sanpaolo Imi Cib — ci sono due investitori industriali: la società ceca Kofola, il gruppo dell’Arkansas Westrock Coffee Company, controllato dalla famiglia Ford e quotato al Nasdaq. E tre investitori finanziari: One Rock Capital, proprietario delle acque Primo Brands, Advent, in passato controllante del produttore italiano di ingredienti Irca, e Bc Partners, titolare dei ristoranti Cigierre. Sul tavolo ci sarebbe una quota di controllo — che potrebbe arrivare al 100% — nel gruppo Massimo Zanetti Beverage (Mzb), che controlla il marchio Segafredo e che nell’affare potrebbe arrivare a un valore di impresa




