di Fabio Savelli
Secondo il New York Times si tratta del maggiore versamento trimestrale mai effettuato da un singolo donatore. Il fiume di denaro e la rete porta a porta per difendere la maggioranza repubblicana (con alcuni temi culturali)
Elon Musk torna a investire massicciamente nella politica americana, questa volta con una presenza pubblica più discreta, meno vicina ai riflettori ma probabilmente ancora più pervasiva. Secondo una ricostruzione del New York Times, dall’inizio di luglio il fondatore di Tesla e SpaceX ha destinato oltre 276 milioni di dollari a organizzazioni repubblicane e al proprio comitato elettorale, con l’obiettivo di sostenere il partito nelle elezioni di metà mandato e preservarne la maggioranza al Senato. Una somma che lo rende, con ampio margine, il maggiore finanziatore conosciuto di questa tornata elettorale. I dati sono stati comunicati al quotidiano dai suoi rappresentanti prima della scadenza di giovedì per il deposito della documentazione federale. Il quadro che emerge è quello di un intervento finanziario imponente, accompagnato dalla costruzione di una rete sul territorio per portare alle urne gli elettori conservatori meno propensi a votare.
I contributi
Il contributo più consistente riguarda il Senate Leadership Fund, il principale super PAC a sostegno




