di Redazione Economia
Dal 15 ottobre termosifoni accesi in molte città del Nord, dal 1° novembre a Roma. Date e ore cambiano secondo la zona climatica: ecco il calendario, limiti di temperatura e le deroghe che i sindaci possono disporre con ordinanza
Con l’arrivo dell’autunno torna la domanda su quando sia possibile avviare il riscaldamento. In Italia non esiste una data unica: il calendario e le ore di funzionamento consentite dipendono dalla fascia climatica del Comune. Le regole nazionali distinguono sei zone, dalla A, che comprende le località più calde, alla F, riservata a quelle dal clima più rigido. La classificazione riguarda i singoli Comuni: all’interno della stessa provincia possono quindi valere disposizioni differenti. Ci sono casi di città o Regioni che hanno deciso di spostare in avanti l’accensione del riscaldamento, sia per via delle previsioni meteo, che indicano temperature ancora alte, sia per una questione di risparmio energetico visto l’aumento dei prezzi del gas, materia prima necessaria al funzionamento delle centrali termiche degli edifici.
Il calendario ordinario per la stagione 2026-2027 prevede queste scadenze:
La scelta dell’Emilia Romagna
A muoversi in questo senso è stata l’Emilia-Romagna: a settembre la Regione ha annunciato




