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Frigoriferi a 50 gradi e cibo da buttare. L’offensiva hacker sugli scaffali francesi

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di Stefano Montefiori

Colpiti 500 supermercati, danni per decine di milioni

PARIGI – Cyber-attacco senza precedenti in Francia, dove oltre cinquecento supermercati di diverse catene della grande distribuzione sono stati bersaglio dei pirati informatici nella notte tra domenica e lunedì. Sono stati manomessi a distanza i sistemi di refrigerazione e congelamento. Ieri mattina, quando i dipendenti hanno aperto i locali, hanno sentito un’ondata di caldo inusuale: nella notte la temperatura dei frigoriferi era stata portata a 50 gradi, e tonnellate di prodotti sono stati danneggiati e destinati al macero. Latticini, carne, insaccati, verdure, ogni genere di surgelati: tutto da buttare, con un danno di decine di milioni di euro. «Una catastrofe», secondo i responsabili di Intermarché.

Domenica un attacco informatico nei Paesi Bassi aveva provocato malfunzionamenti nelle catene di supermercati Albert Heijn, Etos e Gall & Gall, mettendo fuori uso lo shopping online e i cartellini elettronici dei reparti, e ieri anche la catena Delhaize in Belgio ha segnalato problemi al sistema informatico. Non è chiaro per adesso se gli eventi nei tre Paesi facciano parte di un attacco coordinato.

In Francia sono stati colpiti i grandi marchi della distribuzione, come Intermarché, Super U, Leclerc

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