di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Lettera dei leader di Italia, Germania e Belgio al presidente del Consiglio europeo Costa in vista del vertice del 15 e 16 ottobre. Tre le priorità: accelerare gli investimenti strategici, fermare i nuovi oneri amministrativi e alleggerire gli obblighi per le Pmi
Una corsia preferenziale per gli investimenti strategici, meno burocrazia per le imprese e soprattutto una risposta europea al caro energia, diventato uno dei principali ostacoli alla competitività industriale. A tre giorni dal Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, Italia, Germania e Belgio provano a imprimere un’accelerazione all’agenda economica dell’Unione.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever hanno inviato lunedì 12 ottobre una lettera al presidente del Consiglio europeo António Costa, indicando tre possibili linee d’intervento per sostenere le aziende europee e rilanciare gli investimenti. L’iniziativa, riferita da fonti di Palazzo Chigi, arriva dopo la riunione della scorsa settimana degli «Amici della competitività», il gruppo informale di governi che punta a sollecitare una risposta comune alle difficoltà dell’industria europea. E mette in relazione tre questioni spesso affrontate separatamente a Bruxelles: il peso degli adempimenti amministrativi, il costo dell’energia e




