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Educazione sessuale, la legge Valditara blocca i corsi nelle scuole: bufera politica sulla Provincia

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di Tiziano Grottolo

La nuova legge impone il consenso preventivo dei genitori. L’assessora Gerosa rassicura: «I progetti non sono in discussione»

Ci dispiace, ma gli incontri del progetto “Conoscere il consultorio” sono temporaneamente sospesi. Si può riassumere così il contenuto della mail inviata dall’Azienda sanitaria trentina (Asuit) alle scuole superiori che avevano aderito ai percorsi dedicati all’educazione sessuo-affettiva. 

Corsi sospesi

La sospensione è un effetto diretto della circolare inviata agli istituti dall’assessora provinciale all’istruzione, Francesca Gerosa, che a sua volta recepisce la legge sul consenso informato promossa dal ministro Giuseppe Valditara. In altre parole, i corsi che riguardano l’educazione sessuo-affettiva — perfino quelli organizzati dall’Azienda sanitaria — devono ottenere il consenso preventivo da parte dei genitori degli studenti. L’Asuit fa sapere che è in corso un confronto con il Dipartimento istruzione della Provincia per garantire «la continuità e la qualità» degli interventi di educazione alla salute in conformità alla nuova legge. Tuttavia, viene precisato nella stessa mail, in attesa che tale confronto possa portare a indicazioni chiare e condivise, tutte le date già concordate con le ostetriche dei consultori sono da considerarsi sospese. Dall’azienda sanitaria si dicono «sinceramente dispiaciuti» per la sospensione dei corsi, evidenziando al contempo la

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