Rendere più tracciabili gli spostamenti di olive e olio e mettere a disposizione delle autorità dati più tempestivi per individuare possibili irregolarità. È l’obiettivo del Documento di accompagnamento elettronico olivicolo (Dao), introdotto con un decreto del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Il nuovo strumento si inserisce nel sistema di monitoraggio già esistente e collega il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) al Registro telematico dell’olio (Rto). Le principali movimentazioni di olive, olio sfuso e olio confezionato saranno registrate in formato elettronico, così da rendere più agevole la consultazione dei dati da parte degli operatori e degli organi di controllo. L’intervento, nelle intenzioni del Ministero, punta a rafforzare la trasparenza della filiera e il contrasto alle frodi, con particolare attenzione alla possibilità di ricostruire i flussi di prodotto e rilevare eventuali anomalie. Il decreto prevede inoltre l’integrazione con il fascicolo aziendale, per collegare le informazioni relative alle aziende e alle operazioni registrate.
Olio d’oliva, arriva il Dao: registrazioni più rapide e controlli rafforzati contro le frodi Registrazioni entro tre giorni: cosa cambia per gli operatori
Una delle modifiche operative riguarda i tempi di registrazione delle movimentazioni, che




