
Eni taglia ancora il prezzo del gasolio consigliato ai distributori. Ma il tetto ufficiale al prezzo rimane comunque a 2,25 euro perché non è ancora scattato il taglio delle accise mobili
Cosa è successo con le accise mobili
Lo scorso 6 ottobre il prezzo del gasolio era salito oltre il tetto fissato dall’Eni a 2,19 euro al litro e questo non per volontà della compagnia ma perché il governo non aveva applicato (e ancora non lo ha fatto) il meccanismo sulle accise mobili. Eni lo aveva precisato nella nota del 25 settembre in cui annunciava il price cap su diesel e benzina a partire dal 28 settembre: il tetto ai prezzi sarebbe stato «correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore». Per questo fin dal primo giorno senza lo sconto di 6,1 centesimi sulle accise aveva aumentato i prezzi consigliati del gasolio di sei centesimi al litro, adeguando a 2,25 euro/litro il tetto al prezzo del gasolio. Tetto che rimane a questo livello, in attesa del taglio delle accise, ma adesso Eni ha deciso un nuovo sconto riportando il gasolio a 2,19 euro al litro.
La «moral suasion» di Giorgia Meloni
Lo scorso 7 ottobre la premier Giorgia Meloni – che a metà settembre




