di Fabio Sottocornola
Non solo musei o monumenti iconici: come ampliare l’orizzonte delle occasioni per i viaggiatori globali. L’esperienza delle piattaforme online. A Roma se ne discute in un convegno organizzato da GetYourGuide
L’estate è già finita ma l’Italia continuerà ad attrarre turisti in ogni stagione. Del resto, i numeri parlano chiaro: nel 2025 i pernottamenti registrati sono arrivati a superare quota 535 milioni, secondo l’Istat il valore più alto mai raggiunto: erano 392 milioni dieci anni prima. E nel corso del decennio c’è stato anche il sorpasso sulla Francia come destinazione prediletta.
Naturalmente, questa crescita impetuosa per il nostro Paese ha portato alcune conseguenze come la eccessiva concentrazione di viaggiatori in città o luoghi iconici e nei periodi di punta: è l’overtourism. Dunque, più che l’impegno per attrarre un maggior numero di visitatori, il Paese ha bisogno di governare meglio la loro distribuzione, allargare ad altri territori i benefici economici, aprire il calendario della stagionalità. In altri termini, disegnare un futuro sostenibile per il turismo, in particolare quello culturale e di esperienza. Sono nuove sfide che riguardano le grandi città come le aree interne, i percorsi mainstream e le attività innovative tra iniziative all’aria aperta e




