L’erede di Horner: “Max vive giorno e notte per il motorsport, non è uno di quelli che arriva in pista si siede e guida…”
9 ottobre – 09:52 – SINGAPORE (MALESIA)
La sfida, per Laurent Mekies, era titanica: ereditare il progetto ideato da Christian Horner di trasformare la Red Bull da team clienti a squadra costruttrice di power unit, e convincere contemporaneamente Max Verstappen a continuare a credere nel progetto, restando perno portante del team del toro.
Sembrava impossibile, ma ce l’avete fatta.
“Ho sempre creduto in quello che questa squadra poteva fare. Siamo partiti in ritardo quest’anno, un po’ per la sfida che il nuovo motore ci ha richiesto, e un po’ perché nella passata stagione abbiamo allungato fino alla fine del campionato lo sviluppo della precedente vettura, per permettere a Verstappen di giocarsi tutte le occasioni nel Mondiale”.
Lo scorso weekend avete vinto la vostra prima gara. Un grande successo nella stagione d’esordio come costruttori. Era nei piani?
“Sapevamo di aver fatto un buon lavoro ma il successo, soprattutto vedendo l’iniziale distacco da Mercedes e dagli altri team, era difficile da




