di Fausta Chiesa
Investimento da 6,5 milioni in due anni per triplicare la produzione e portare gli addetti da 30 a 80-90 entro il 2028. Il ceo Spadacini: «Dall’Italia può nascere e svilupparsi una tecnologia di frontiera capace di scalare i mercati mondiali»
«La vera notizia che celebriamo oggi non è soltanto l’apertura di un sito industriale, ma la dimostrazione che dall’Italia può nascere e svilupparsi una tecnologia di frontiera capace di scalare i mercati mondiali». Con queste parole Claudio Spadacini, fondatore e ceo di Energy Dome, ha commentato l’apertura del nuovo stabilimento alle porte di Piacenza. La società italiana attiva nel settore dello storage elettrico di lunga durata ha inaugurato il nuovo stabilimento produttivo, con un ulteriore investimento da 6,5 milioni nell’arco di due anni che si aggiunge ai 2 milioni nell’ultimo destinati all’adeguamento del capannone, all’acquisizione di macchinari avanzati e al potenziamento delle infrastrutture elettriche e di rete. L’obiettivo è quello di triplicare la capacità produttiva e far crescere il team locale dagli attuali 30 addetti fino a 80–90 dipendenti entro il 2028. «I nostri impianti partono da Piacenza per raggiungere l’America, l’Asia e l’Europa – ha aggiunto Spadacini- dimostrando come il made in Italy industriale




