L’eroe del primo titolo dei Knicks dopo 53 anni si ripresenta al via pronto per rivincere l’anello: “L’approccio è lo stesso della scorsa stagione, sicuramente è una sfida nuova e affascinante”
Simone Sandri
7 ottobre – 18:45 – NEW YORK
Tanti grandi del basket Nba per anni hanno provato a immaginare che cosa potesse significare trascinare da leader i Knicks al titolo che la franchigia cercava disperatamente dal lontano 1973 e che cosa avrebbe significato per la loro legacy nella città che non dorme mai. L’idea che a provare tutto questo sarebbe stato un giocatore alto 1.88, scelto al secondo giro nel 2018 e che non era riuscito a convincere i suoi Mavericks ad accettare l’offerta proposta dal suo agente per un quadriennale da 55 milioni, avrebbe fatto sorridere la maggior parte degli addetti ai lavori. Invece l’ultima risata alla fine se l’è fatta Jalen Brunson, diventato un idolo della tifoseria newyorchese già prima dell’exploit di giugno, anche per aver lasciato sul piatto ben 113 milioni di dollari con il suo rinnovo nel 2024 per dare la possibilità alla dirigenza di assemblare la miglior squadra possibile.
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