Nel terzo trimestre 2026 gli imbottigliamenti di vino si sono sostanzialmente stabilizzati, con una flessione dello 0,3% sullo stesso periodo del 2025, dopo il -7,7% del primo trimestre e il -0,6% del secondo. Nei primi nove mesi il calo è del 3%, con 9,86 milioni di ettolitri imbottigliati. Il recupero è sostenuto da Doc e Docg, cresciute rispettivamente del 5% e del 4,9%, e da bianchi e spumanti, mentre Igt e rossi restano in difficoltà. Ma il dato più delicato riguarda le giacenze: al 31 luglio 2026 ammontavano a 15,96 milioni di ettolitri, contro i 13,67 milioni dello stesso mese del 2025, con un aumento del 16,8%. La stabilizzazione degli imbottigliamenti rappresenta quindi un segnale positivo, ma il livello delle scorte mantiene alta l’attenzione sull’equilibrio tra disponibilità di vino e domanda.
Vino italiano, nel terzo trimestre gli imbottigliamenti si stabilizzano
Dopo un avvio d’anno in forte contrazione, il mercato del vino italiano mostra nel terzo trimestre 2026 segnali di stabilizzazione. I dati elaborati da Valoritalia attraverso la propria Business Intelligence, aggiornati al 30 settembre e riferiti alle produzioni sottoposte a certificazione, indicano una flessione degli imbottigliamenti molto più contenuta rispetto ai primi mesi dell’anno. Tra gennaio e settembre sono stati imbottigliati




