La guerra del fast food si combatte ormai su un terreno dai contorni sempre più definiti, dominato dal consumo di pollo fritto e dalla localizzazione dei menu. Le ultime strategie annunciate da colossi del settore come McDonald’s e Kfc tracciano uno scenario chiaro, dove le proposte ad alto contenuto proteico e l’adattamento ai trend di consumo locali diventano le leve fondamentali per guidare la crescita globale.
Negli Stati Uniti l’hamburger tradizionale non basta più a sostenere la frequenza delle visite nei locali. Per rispondere a vendite comparabili in rallentamento, la catena ha presentato McDonald’s NEXT, un piano straordinario da 8,5 miliardi di dollari entro il 2036 destinato a rivoluzionare menu, cucine e punti vendita. Una parte consistente dei fondi, circa 5 miliardi di dollari entro il 2030, servirà a sostenere i franchisee nella modernizzazione delle strutture.
Il nuovo menu McDonald’s mette al centro il pollo impanato a mano e opzioni bilanciate come chicken bowl, wrap e egg bites. Questa svolta punta a intercettare circa 60 milioni di consumatori americani alla ricerca di pasti ricchi di proteine, rispondendo anche alle nuove abitudini di chi utilizza farmaci GLP-1 e richiede porzioni




