
La creatina, integratore simbolo della palestra, torna utile nel mezzofondo: poco senso per il fondo lento, benefici concreti per forza, sprint e trail
Laerte Salvini
6 ottobre – 11:13 – MILANO
La costruzione del proprio personale successo sportivo passa anche e soprattutto dalle scelte alimentari. Così come le metodologie di preparazione si sono evolute, anche la scienza ormai ha sdoganato diversi elementi che per anni erano elementi visibili sono in specifiche discipline. Nei campi di allenamento del mezzofondo qualcosa sta cambiando: tra i gel energetici e le polveri proteiche riposte nelle borse di chi si allena sugli 800 o sui 1500 metri è comparsa la creatina, integratore che fino a poco tempo fa restava quasi un’esclusiva delle sale pesi.
aerobico e anaerobico a confronto—
Il motivo di questo ritorno di interesse va cercato nella fisiologia dello sforzo. Quando un corridore percorre chilometri a ritmo blando, l’organismo produce energia attingendo a grassi, carboidrati e ossigeno: un circuito aerobico in cui i depositi di fosfocreatina restano sostanzialmente inutilizzati. Cambia tutto quando entrano in gioco le variazioni di ritmo, le ripetute in pista, le salite spinte, gli allunghi, perché in




