
di Alessandra Nardini
Dodici giovani filmmaker vivranno sulle barche di Scugnizzi a Vela e attraverseranno Napoli tra scienza, natura e cinema. Una settimana di formazione sul campo per conoscere il mare e trasformare l’esperienza in sei cortometraggi
Per cinque giorni dormiranno sulle barche a vela, navigheranno nel golfo di Napoli, attraverseranno i quartieri della città e andranno alla scoperta dei suoi ecosistemi marini. È la residenza artistica del Pianeta Mare Film Lab, che dal domani al 10 ottobre porta a Napoli giovani filmmaker italiani ed europei e li affida all’esperienza di Scugnizzi a Vela, il progetto nato vent’anni fa per offrire una seconda opportunità a ragazzi dell’istituto penale minorile di Nisida attraverso la formazione e il lavoro sulle barche a vela d’epoca. «C’è una relazione che dura da cinque anni tra la nostra educazione alla socialità e quella al mare di Scugnizzi a Vela», spiega Max Mizzau Perczel, direttore del Pianeta Mare Film Festival. «La barca insegna le regole, il rispetto tra le persone e anche quello per le altre specie marine».
Fuori e dentro la barca
Quest’anno dodici giovani selezionati per il Film Lab vivranno sulle imbarcazioni dell’associazione nella darsena Acton. Ma il lavoro si svolgerà anche




