
di Martina Zambon
Gli strascichi della misura nata sei anni fa: i lavori non conclusi sono l’1,3 per cento del totale. «Interessati i condomini»
Superbonus, un ricordo quasi sfocato, ormai, per molti. Se si è sopravvissuti all’ordalia di asseverazioni e cessioni impossibili di crediti condite da incubi sul reperimento di materiali isolanti, si cerca di dimenticare.
Per qualcuno, però, non è possibile lasciarsi alle spalle un’esperienza che, invariabilmente, è stata adrenalinica. Si tratta di chi, a distanza di oltre sei anni dall’avvio del super incentivo, non solo non ha chiuso la complicata parte finanziaria ma si ritrova, per di più, ancora «murato» da ponteggi arrugginiti, abbandonati da ditte che si sono volatilizzate da un giorno all’altro senza aver completato i lavori.
Parliamo delle «incompiute» superbonus che per il Veneto pesano oltre 146 milioni di cantieri abbandonati. I dati Enea parlano chiaro: in Italia su 124,86 miliardi di investimenti ammessi a detrazione, ce ne sono 2,2 di lavori non conclusi. I «cantieri fantasma» si traducono in ponteggi ancora montati (quando le ditte di noleggio non se li sono già ripresi), una lista infinita di contenziosi e la mannaia del fisco pronta a evidenziare eventuali, e frequenti, incongruenze rispetto




