
Da Firenze a Torino, da Milano a Medellin: ogni volta che si muove “el panita” innesca una polemica…
Da più di 10 anni, Juan Cuadrado si alimenta di fischi, come Braccio di Ferro di spinaci: ne trae forza. Prima contestazione quando sbarcò alla Juve, perché il veloce passaggio dal Chelsea non aveva cancellato la vera provenienza: Fiorentina, non esattamente la migliore amica della Signora. Ma il colombiano si fa presto amare per i suoi dribbling e i suoi balletti di salsa choke. Per 8 stagioni è l’allegria della Juve: 11 trofei. È il Panita, l’Amicone. A fischiarlo sono gli avversari, perché fa paura, ma anche perché molto sdrucciolevole, specie in area. “Difficile arbitrarlo”, chiosa Calvarese. Un rigore strappato all’interista Perisic ha consumato le moviole e complicato il suo passaggio all’Inter. Un centinaio di tifosi in sede: «Noi Cuadrado non lo vogliamo!», il mite La Russa: “Chi nasce rotondo, non muore Cuadrado”.
Ma lo infamavano anche i bianconeri per il tradimento con il peggior nemico. Contestato da tutti. Spinaci a volontà! Tanto per garantirsene altri, quando sconfisse i suoi ex, postò: “Vamos Inter! Complimenti ragaaa…” e, a scudetto vinto, cantava: “Chi non salta è juventino”. I tifosi di Madama chiesero di




