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Bresciangrana, il futuro resta appeso a un filo

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di Redazione Brescia

Il Tribunale non proroga lo scudo patrimoniale e l’azienda cerca un affittuario in vista della cessione. I 66 dipendenti aprono lo stato di agitazione. Rimosse le bandiere sindacali, protesta delle organizzazioni di rappresentanza. Preoccupati anche i 40 allevatori coinvolti nella crisi

Il futuro di Bresciangrana, l’azienda casearia di Cignano di Offlaga, è appeso a un percorso di ristrutturazione finanziaria che dovrebbe portare alla ricerca di un nuovo proprietario. Ma intanto lo stabilimento è fermo nella produzione di Grana Padano per un problema al depuratore e i 66 lavoratori sono senza garanzie sul futuro. Venerdì il confronto tra la direzione e i sindacati si è chiuso con lo stato di agitazione e con la possibilità di un presidio davanti ai cancelli.

La crisi dell’azienda è arrivata a un passaggio decisivo dopo che il Tribunale di Brescia non ha concesso la proroga dello «scudo patrimoniale», scaduto il 30 settembre. Si trattava della protezione che, nell’ambito della procedura avviata per affrontare la crisi, consentiva a Bresciangrana di lavorare al piano di risanamento senza essere sottoposta a pignoramenti e ingiunzioni da parte dei creditori. La società punta ora a presentare entro la fine di ottobre un piano di

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