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Mostaccioli, il dolce che San Francesco chiese prima di morire

Il 4 ottobre si celebra San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. E quest’anno la ricorrenza è ancora più importante perché cade di domenica ed esattamente 800 anni dopo la sua morte, avvenuta il giorno 3. Se, da un lato, alla sua figura si associano sempre la semplicità, la sobrietà e una vita di rigorosa austerità, d’altro canto le fonti francescane restituiscono però anche immagini di letizia, gioia, gratitudine per il creato. E anche il valore dell’amicizia. In questa dimensione, trova spazio anche la convivialità, vissuta come momento di condivisione.

Mostaccioli, il dolce che san Francesco chiese prima di morire San Francesco e i mostaccioli: il dolce che Frate Jacopa portò al suo capezzale

San Francesco e i mostaccioli: il dolce legato a Frate Jacopa

Tra i sapori cari a Francesco, un posto particolare spetta ai mostaccioli. A legare questi dolci al Santo è la storia di Jacopa de’ Settesoli, nobildonna romana a lui devota, che lo ospitava durante i suoi soggiorni nella città. Fra loro nacque un rapporto di fiducia e vicinanza spirituale, ricordato anche dall’appellativo affettuoso con cui Francesco la chiamava: «Frate Jacopa». Nelle sue premure rientravano quei dolcetti preparati con mandorle, zucchero o miele e altri ingredienti.

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