Il Canton Ticino è, nell’immaginario collettivo, la Svizzera a un passo da casa. Un microcosmo di efficienza e quiete dove si parla italiano ma si respira un’aria già europea. Eppure, dietro la facciata ordinata delle sue eleganti città lacustri, Lugano e Locarno su tutte, batte un cuore contadino, la cui identità si riassume in una sola parola: Merlot.
Il Merlot è arrivato in Ticino a partire dal 1906 Il Merlot arrivato da Bordeaux che è diventato il vino del Ticino
Definire il Merlot un vitigno “internazionale” in Ticino è quasi un azzardo culturale. Sebbene la sua culla d’origine sia Bordeaux, è qui che questo cultivar ha trovato, a partire dal 1906, una vera e propria seconda patria. Introdotto all’inizio del Novecento per rifondare una viticoltura locale letteralmente azzerata dal dramma della fillossera, il Merlot è stato adottato dal territorio fino a occupare oggi oltre l’80% della superficie vitata cantonale.
Il Merlot occupa oggi oltre l’80% della superficie vitata cantonale
Una scelta lungimirante dei pionieri dell’epoca, che compresero come questo lembo di terra godesse di un




