
Entro la fine del 2026 la dirigenza e Spalletti si ritroveranno per stabilire le mosse anche sulla prospettiva del progetto tecnico
La ricarica di denaro con tanto di anticipo per mano di Exor non scarica di responsabilità la Juventus e chi è stato scelto per riportarla tra le migliori squadre al mondo, tutt’altro. Per effetto del forte segnale di fiducia che è arrivato direttamente dalla proprietà, tutti gli uomini al comando hanno un motivo in più per dimostrarsi all’altezza del ruolo che è stato loro affidato. Dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali a Luciano Spalletti: tutti hanno un compito preciso per il raggiungimento dell’obiettivo del club.
DISPONIBILITÀ—
La proprietà ha indicato la direzione: bisogna invadere da subito la corsia principale per tornare grandi, quindi riprendersi la Champions e rimettere le mani su qualche trofeo. Senza giri di parole, Elkann tramite Exor ha chiarito che mai come adesso centrare gli obiettivi minimi è il fronte centrale degli investimenti, perché da lì passa la crescita del club. Ed è per questo che il management a gennaio avrà disponibilità da cui attingere nel caso lo ritenesse opportuno intervenire sul mercato, così da mettere in sicurezza gli obiettivi. Le scelte saranno affidate chiaramente alla dirigenza,




