di Pietro Mella Bitti
Il 30 settembre è andato in scena il summit di investitori e manager dell’innovazione radunati da Neva, la Sgr della prima banca italiana. Il presidente Remmert :«Siamo il primo fondo privato per imprese hitech»
Alle Ogr, non si è parlato soltanto di startup. L’Annual Meeting di Neva Sgr, società di venture capital del gruppo Intesa Sanpaolo controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha messo al centro il rapporto tra capitale e industria. In sei anni Neva ha raccolto 600 milioni di euro attraverso sei fondi e ne ha investiti 273 in oltre 50 società innovative e fondi italiani dedicati allo sviluppo dell’innovazione. Dalle exit sono arrivati circa 55 milioni.
«In sei anni, in un contesto globale non facile, abbiamo compiuto un importante percorso di crescita, confermando che l’innovazione può essere, al contempo, uno strumento essenziale per rafforzare la competitività del sistema economico italiano ed europeo e una grande opportunità d’investimento, che mette in relazione il capitale privato con la nuova economia», ha detto il presidente Luca Remmert.
Tra le società portate alle Ogr c’è Tr1X, biotech che sviluppa terapie cellulari di nuova generazione per malattie




