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Transizione 5.0, la delusione degli esodati veneti che non potranno utilizzare tutti i crediti fiscali: «Perderemo parte dei benefici»

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di Federico Nicoletti

Ai progetti salvati solo il 2026 per compensare i crediti fiscali: l’attesa per un decreto e la voce degli imprenditori del territorio

Transizione 5.0, la delusione degli esodati che difficilmente potranno usare tutti i crediti fiscali. La partenza molto veloce del Nuovo piano 5.0, che in tre mesi, fino a metà settembre, in Veneto ha visto investimenti per 773 milioni di euro caricati sul portale del Gse per prenotare gli incentivi fiscali, secondo dato italiano dietro ai 1.201 milioni della Lombardia. Dato, quello fornito dal Mimit venerdì scorso in un road show a Bari, che segue alla conclusione della precedente Transizione 5.0, del 2024 e 2025: il consuntivo segnala incentivi fiscali per 786 milioni in Veneto, secondo dato italiano, con investimenti poco sotto i 2 miliardi.

La cifra tiene dentro tutto, anche gli «esodati» di fine 2025, le aziende i cui progetti erano stati esclusi da blocco del 7 novembre per l’esaurimento dei fondi. Erano poi stati riammessi quanti avevano completato i progetti entro febbraio 2026. In tutto 1.310 le richieste venete salvate, con investimenti per 636 milioni e crediti d’imposta per 270. Per loro una soluzione che manteneva l’89% dei crediti fiscali sugli

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