
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha chiesto che il regime castrista di Cuba «scelga una strada diversa»
Sta tornando sotto i riflettori il complicato rapporto tra Washington e L’Avana. «Speriamo che Cuba scelga una strada diversa», ha affermato lunedì il segretario di Stato americano, Marco Rubio. «Purtroppo, troppe persone che continuano a intonare slogan rivoluzionari credono ancora di poter aspettare la fine di questo governo senza apportare cambiamenti o fare nulla. Si sbagliano e impareranno la lezione a proprie spese se non si correggono», ha proseguito.
Le mire di Trump su Cuba
«Direi che raggiungeremo un accordo con Cuba. Non credo che avremo bisogno dell’esercito», ha dichiarato, sabato, Donald Trump. Parole, quelle del presidente statunitense, che sembravano smentire un articolo della Cbs, secondo cui Washington si starebbe preparando a un intervento militare contro il regime castrista. Tutto questo, mentre, parlando il 22 settembre all’Onu, l’inquilino della Casa Bianca aveva auspicato «un cambiamento fondamentale nella situazione a Cuba», per poi aggiungere: «Marco Rubio sta gestendo una trattativa. È nel pieno dei negoziati con Cuba. Vediamo cosa succede».
Insomma, sembra proprio che l’amministrazione statunitense stia alternando il bastone e la carota.
Cosa è successo nell’ultimo anno fra Usa




