
Il conto è indicativo e per semplicità il costo del tragitto è stato calcolato utilizzando i prezzi calmierati applicati al distributore.
Per stabilire la convenienza effettiva entrano in gioco i chilometri aggiuntivi da percorrere fra andata e ritorno, il tempo necessario per raggiungere il distributore, il traffico e il conseguente aumento dei consumi, le eventuali code alle pompe, l’usura dell’auto e il quantitativo effettivamente acquistato.
In alcuni casi, il tempo necessario per raggiungere il distributore e l’eventuale attesa alla pompa possono incidere più del carburante consumato durante il percorso. Se per risparmiare alcuni euro sul pieno è necessario affrontare una deviazione significativa o attendere in coda diversi minuti, la convenienza economica resta, ma quella pratica può ridursi sensibilmente.
C’è poi un elemento importante: raramente si arriva al distributore con il serbatoio completamente vuoto. Se invece di 38 litri se ne acquistano, per esempio, 25, con un differenziale di prezzo di 13,6 centesimi al litro il risparmio lordo scende a circa 3,40 euro.
In questo caso anche pochi chilometri aggiuntivi possono incidere sensibilmente sul vantaggio economico. E il solo costo del carburante per raggiungere il distributore non è l’unico elemento da considerare: se il percorso comporta traffico, tempi di attesa o una




