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Legge elettorale e timori per il voto anticipato. Forza Italia: «In aula non ci sarà nessuna sorpresa»

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di Simone Canettieri

Dallo stop al bollo al tetto su benzina e scuola, la premier accelera. Legge elettorale, giovedì il primo test

«Prima portiamo a casa la legge elettorale senza scherzi, poi si aprirà con il Quirinale una riflessione sulla data del voto». Ai piani alti di Via della Scrofa mettono in ordine l’agenda delle variabili, che sono tantissime. I big di Fratelli d’Italia, lontani dai taccuini, non escludono l’ipotesi di urne anticipate. Anzi. Per esempio il presidente del Senato Ignazio La Russa nei giorni scorsi lo ha rivelato a chi gli chiedeva un vaticinio interessato sul «quando» si andrà alle urne.

I segnali di un’accelerazione si contano e si mischiano tra di loro. Gli indizi legati alle mosse di Giorgia Meloni — sospensione del bollo, tetto alla benzina imposto da Eni e scuola — si affastellano. Compresa la volontà di limitare al minimo le missioni all’estero (l’ultima polemica riguarda la sua presenza alla Milano Fashion Week nei giorni dell’assemblea dell’Onu: «Non era una passerella ma un gesto di vicinanza alla moda, la sinistra non conosce il Paese reale», si difende e attacca Meloni). Tutto farebbe pensare dunque a uno sprint. Nonostante la premier in pubblico dica

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