
Il ministro della PA: «In una fase di grandi trasformazioni, tutti dobbiamo cambiare. Io non sono di nessuna corrente»
Il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo annuncia che dopo 9 anni lascerà la segreteria piemontese di Forza Italia. «In una fase di grandi trasformazioni, tutti dobbiamo cambiare. Non basta parlarne, chi ha posizioni di leadership deve dare l’esempio. Siamo passati dall’irripetibile presidente Berlusconi a una leadership diffusa», dice Zangrillo in una intervista a Repubblica.
Le difficoltà del partito
La segreteria passerà al senatore Roberto Rosso. «Con la dipartita del nostro presidente, la figura più adatta per la transizione è Antonio Tajani, che può piacere o no, ma ha esperienza, anche internazionale. Dopodiché, guardando in prospettiva, è legittimo porsi il tema di nuove leadership, a tutti i livelli», continua.
«Il consenso che ci viene attribuito non risponde alla capacità di produrre risultati e idee che la nostra classe dirigente può esprimere. Per questo dico che la sfida che deve affrontare il nostro partito è quella del rinnovamento», sostiene il ministro a proposito dei sondaggi che danno Fi al 7%.
Zangrillo respinge infine l’idea di uno scontro con l’area Tajani: «Non comprenderei la ragione per cui l’area di Tajani, che non ho ancora




