La storia di Diego Demme è di quelle che fanno breccia nel cuore dei tifosi e conquistano un popolo. Lui, centrocampista tedesco in rampa di lancio e capitano del Lipsia della cavalcata dalle serie minori alla Bundesliga, scelse di andare al Napoli, nel mezzo della sessione invernale del 2020, con cui aveva un legame intrinseco. Infatti, il papà calabrese, tifosissimo dei partenopei, come la stragrande maggioranza dei bambini nati a cavallo fra gli anni ’80 e ’90 nella provincia di Napoli e nel sud Italia, gli diede il nome di Diego, in onore del Pibe de Oro. In queste ore, Demme ha annunciato la fine della sua avventura da calciatore professionista.
La lettera a cuore aperto”Arriva un momento in cui devi dire addio a qualcosa che ti ha accompagnato quasi per tutta la vita. E ora quel momento è arrivato per me. Da bambino, sognavo di giocare un giorno in grandi stadi. Volevo solo giocare a calcio e, alla fine, mi è stato permesso di vivere questo sogno. Grandi partite, grandi successi, ma naturalmente anche sconfitte, contrattempi e momenti difficili che hanno plasmato e reso la persona che sono oggi.
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