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Dal repertorio napoletano degli Esposito all’hip-hop di Lazzari: tutte le iniziazioni degli esordienti azzurri

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In piedi sulla sedia con il microfono in mano, gli applausi e le risate dei compagni in sottofondo. Il rito d’iniziazione è diventato una tradizione per tante squadre, compresa la Nazionale italiana. Una prassi rimasta tale negli anni e riproposta anche in occasione del primo raduno azzurro del Mancini II dove sono presenti nove debuttanti. Ma non è stata solo cosa loro.

ESPOSITO E BIANCHEDI AL MIC—  

Non scenderà in campo, ma anche Diana Bianchedi è un’esordiente all’interno del gruppo. Nella cena di ieri sera a Coverciano, la nuova capodelegazione ha cantato sulle note di “Sono un ragazzo fortunato” di Jovanotti davanti a tutto il resto della squadra e dello staff, mostrando di essersi già calata nel ruolo seguendo da vicino ogni attività degli Azzurri. Insieme a lei si sono esibiti anche cinque “deb”, tra cui Sebastiano Esposito che ha cantato “Surdato ‘nnammurato” con l’approvazione del fratello Pio (“È stato il migliore, quello più seguito con la sua canzone”).

le scelte del passato—  

Tra chi non si è mai dichiarato e chi invece è stato ripreso dai telefoni dei compagni, sono 4 i giocatori che hanno prestato la loro voce per introdursi nel gruppo azzurro. Nella prima gestione Mancini aveva

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