
Sotto ogni monoposto di F1 attualmente in gara, le auto del 95% dei costruttori mondiali e le moto di Superbike e MotoGp ci sono dei componenti fondamentali realizzati da un’azienda italiana. Parliamo dei filtri sviluppati e prodotti dalla Ufi Filters, realtà fondata nel 1971 e salita sul gradino più alto del podio in Formula 1 già nel 1978, con la vittorie di Carlos Reutemann in Gran Bretagna e Gilles Villeneuve in Canada al volante della Ferrari 312 T3, equipaggiata con filtri Ufi. Da allora l’azienda si è espansa in ogni campo della mobilità, dal motociclismo all’automobilismo sportivo, massimo banco di prova per soluzioni tecniche che vengono poi impiegate per lo sviluppo di componenti montati sulle auto di tutti i giorni. Dal filtro H20 per rendere possibile l’adozione dei motori diesel common rail alle nuove soluzioni per il controllo delle temperature delle batterie e l’utilizzo di fuel cell a idrogeno, ecco come è nata e come è arrivata dove è oggi questa realtà, premiata da Gazzetta Motori tra le 50 Eccellenze Automotive italiane. Ne parliamo con il presidente Giorgio Girondi e con Davide Moletta, advanced application division manager.




