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60 anni a tavola: prima il ristorante era un rito, oggi è un contenuto social

C’è stato un tempo in cui mangiare fuori era un evento. Oggi è un’abitudine, un contenuto per Instagram, a volte un pacco che suona al citofono. In sessant’anni la ristorazione italiana non ha solo cambiato menu: ha cambiato anima.

Anni ’60: il profumo del boom

Siamo nell’Italia del miracolo economico. Il ristorante è la trattoria. Tovaglia a quadretti rossi, fiasco di Chianti al centro, la voce grossa del oste che ti dice “oggi c’è la trippa”. Si mangia locale, si mangia stagionale perché non c’è alternativa. La cucina è quella di mamma, solo in porzioni più grandi. La domenica, dopo la messa, le famiglie del Salento come quelle di Milano si concedono l’unico pasto fuori della settimana: due primi, carne, frutta. Il conto si paga in contanti e il cameriere è di casa.

Negli anni '60 andare al ristorante era soprattutto un rito familiare e un'occasione di socialità Negli anni ’60 andare al ristorante era soprattutto un rito familiare e un’occasione di socialità

Anni ’70 e ’80: arriva l’America in tavola

Con la televisione a colori arriva il mito. Nasce la pizzeria moderna come la conosciamo oggi, con il forno a vista e le comitive del sabato sera. Ma soprattutto, nel 1985, sbarca il primo

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