
di Pietro Mella
Dopo i giorni di chiusura già programmati è stato annunciato un nuovo stop sulla linea della 500. Stellantis segnala vendite inferiori ai livelli pre-Covid, costi elevati e una forte pressione della concorrenza extraeuropea
Dopo pochi mesi di «pausa», torna nuovamente la cassa integrazione a Mirafiori. Dopo i giorni di chiusura già programmati, alle Carrozzerie dello stabilimento torinese è stato annunciato un nuovo stop sulla linea della 500 elettrica e ibrida, dal 19 al 30 ottobre. La comunicazione è arrivata oggi dalla Direzione alle rappresentanze sindacali. La decisione, spiega Stellantis, è legata a una «situazione complessa» sul fronte produttivo, nonostante gli investimenti e il forte aumento dei volumi rispetto allo scorso anno.
L’azienda sottolinea che nel primo semestre dell’anno a Mirafiori è stata prodotta una quantità di auto superiore a quella dell’intero 2025, grazie anche all’avvio della produzione della nuova 500 ibrida. Ma il mercato resta difficile, con vendite inferiori ai livelli pre-Covid, costi elevati e una forte pressione della concorrenza extraeuropea. Stellantis conferma intanto il percorso di rilancio del polo torinese, dagli investimenti sui cambi elettrificati e-DCT al centro di ricerca sulle batterie, fino alla nuova generazione della 500 prevista dal 2030. Per i lavoratori, però,




