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Banche: dimensione e concorrenza. Ecco la vera partita con cinque Re di denari

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I quattro re di denari di questa pagina stanno cercando di ridisegnare, ognuno ponendosi al centro del quadro, il panorama della finanza italiana. Oltre ai gruppi già coinvolti direttamente (Intesa, Mps, Banco Bpm e Generali), ve n’è un quinto che potrebbe intervenire in qualsiasi momento con una forza tale da cambiare ogni piano in essere, è l’Unicredit di Andrea Orcel, che sta concludendo vittoriosamente la galoppata tedesca su Commerzbank.
Tra questi cinque poli si giocherà una partita strategica per il Paese: l’architettura finanziaria sostiene l’economia, dall’industria ai servizi, all’agricoltura. Il tema del consolidamento, necessario per competere da protagonisti a livello continentale, va di pari passo con il rispetto del consumatore, delle regole sulla concorrenza. Non si può, in una economia di mercato, ottenere uno a scapito dell’altro.
La partita è apertissima, ci sono tre diverse offerte sul tavolo e uno stuolo di avvocati alle prese con una situazione in continua evoluzione e mai presentatasi in Europa. Due gli attori protagonisti, Intesa e Mps. La prima è la banca leader in Italia, la seconda la banca più antica al mondo. Più di settanta i miliardi di euro complessivamente in ballo tra le tre offerte. È il momento che prelude al grande riassetto. La

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