di Mara Gergolet
Meclemburgo, i cristiano-democratici forse per la prima volta sono fuori dal Parlamento di un Land. Il cancelliere Merz: «Disastro, ma resto»
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – Due settimane dopo, l’estrema destra dell’AfD si appunta un’altra vittoria, in Meclemburgo-Pomerania Anteriore: e sono tre, tutte all’Est, le regioni che consegnano il titolo di primo partito ad Alternative für Deutschland. Ma non è il bis della Sassonia-Anhalt, non c’è possibilità di governo né un leader capace di accendere i riflettori: perché solo la Spd di Manu Schwesig, che ha fallito la remuntada ma conservato lo scettro di «queen-maker», ha i voti e le alleanze per governare.
Ma è la Cdu la vera notizia. È lei la grande sconfitta della giornata. Occorrerà aspettare lo spoglio finale, il conteggio delle ultime schede, per certificare se per la prima volta i cristiano-democratici di Friedrich Merz sono stati esclusi da un Parlamento regionale, mancando la soglia minima del 5 per cento.
L’altro voto, a Berlino, è stato per loro meno doloroso, ma comunque una sconfitta. Nella capitale, la Cdu aveva il sindaco uscente — travolto dagli scandali, tra cui quello di essere andato a giocare a tennis con la compagna-collega (per




