
di Andrea Laffranchi, nostro inviato a Madrid
La popstar colombiana in concerto nella capitale spagnola
Per un ritorno così, ci voleva qualcosa di grande. E Shakira, mancava in Europa da otto anni, si è fatta costruire uno stadio apposta per ospitare circa 600 mila fan nei 12 concerti che chiudono il suo tour mondiale.
È l’occasione per la popstar colombiana di raccontare una storia di caduta e conseguente solitudine, di riscatto e celebrazione. Ancora prima che lei salga sul palco, attraversando la platea, un video sui megaschermi la mostra attraversare il deserto: un gigante infangato e stanco che crolla nella sabbia dalla quale riemerge splendente, rimettendo insieme i pezzi del suo corpo.
È la sua storia personale: l’addio alla Spagna dopo il divorzio dal marito, la ex stella del Barcellona e della Nazionale Gerard Piqué, le accuse di evasione fiscale (ha vinto la causa e ora le devono restituire 55 milioni di euro), la tiepida accoglienza dell’album «El Dorado». Non andava bene.
Il rilancio professionale, arrivato al miliardo di views su YouTube quest’estate con il tormentone per i mondiali di calcio «Dai Dai», era cominciato nel 2023 con «BZRP Music Sessions, Vol. 53»: è simbolicamente




