di Anna Zinola
Il report McKinsey: il 75% dei consumatori taglia le spese. Le pratiche messe in atto per risparmiare e il (nuovo) significato attribuito alla sobrietà
Trade-down. E’ la parola chiave che, in base ai risultati dell’ultima edizione dello studio “State of the Consumer” redatto da McKinsey & Company, guida le scelte di acquisto delle famiglie in questa lunga fase di incertezza. L’aumento del costo della vita – dovuto non solo all’inflazione ma anche a fattori macroeconomici come l’instabilità geopolitica e la volatilità dei prezzi dell’energia – spinge oltre tre quarti dei consumatori a continuare a tagliare le spese, anche se con modalità diverse in funzione della categoria.
Le strategie per risparmiare: dalle promozioni alla marca del supermercato
In particolare, quando comperano prodotti di uso quotidiano (dalla pasta al detersivo) gli italiani mettono in atto una serie di pratiche orientate al risparmio. Così, per esempio, passano da una marca all’altra seguendo le promozioni oppure privilegiano le «private label» (le marche del supermercato), che uniscono un prezzo più basso alla “garanzia” offerta dal marchio del distributore.
Quando, invece, si tratta di prodotti o di esperienze considerati non essenziali, tendono a selezionare. Ecco, allora, che fanno skincare e colorazione dei capelli




