di Francesco Bertolino
Il fondo sovrano emiratino punta a rilevare una minoranza dell’azienda con sede a Genova. La domanda di turbine supera l’offerta e i prezzi fanno +300%
Ansaldo Energia fa gola ai grandi fondi dei Paesi mediorientali, a caccia di turbine a gas per alimentare i data center dell’intelligenza artificiale.
Secondo più fonti, diversi investitori del Golfo hanno manifestato a Cdp Equity, azionista al 99,6% di Ansaldo, il loro interesse a entrare nel capitale dell’azienda con sede a Genova. In prima fila, in particolare, ci sarebbe Mubadala, fondo sovrano con sede ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, e forte di un patrimonio di oltre 350 miliardi.
Il dialogo con Cdp Equity
Mubadala avrebbe avviato un dialogo con la holding di investimento controllata da Cassa Depositi e Prestiti che, contattata, non ha commentato l’indiscrezione. La struttura dell’operazione sarebbe da definire, fermo restando che la partecipazione del nuovo investitore in Ansaldo sarebbe di minoranza. Cdp Equity intende infatti mantenere il controllo di un gruppo ritenuto strategico, che a Genova impiega 2.600 lavoratori ed è attivo anche nelle tecnologie per il nucleare civile.
La presenza ad Abu Dhabi
L’apertura del capitale a Mubadala consentirebbe ad Ansaldo di raccogliere




