
L’ipotesi era nell’aria da tempo, da quando ne parlò, a metà giugno, il presidente di centrodestra della Regione Calabria Roberto Occhiuto, seguito a fine luglio dal vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e, pochi giorni dopo, dal presidente di centrodestra della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
La tassa automobilistica, infatti, pur essendo disciplinata da una legge nazionale che risale al 1953, è attribuita alle Regioni e alle due Province autonome di Trento e Bolzano e complessivamente vale circa 7,4 miliardi di euro, risorse con le quali gli enti locali finanziano la sanità.




