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Rizzo, l’ultima svolta a destra: «Celebrerò Pino Rauti»

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di Fabrizio Caccia

«Quarant’anni fa la destra e la sinistra avevano un senso preciso. Adesso è tutto cambiato, oggi c’è il popolo contro le élite»

Dov’eravamo rimasti? Torinese, ex alpino, anche pugile e tiratore con l’arco, l’ex segretario del Partito comunista, già deputato ed europarlamentare, Marco Rizzo, due anni fa, spostandosi molto, era diventato il coordinatore nazionale di Democrazia sovrana popolare: «Ormai ho chiuso col Pc, solo il sovranismo popolare oggi può difendere le classi più deboli, Lenin starebbe con noi», spiegava. Ma ecco che ora, a 66 anni, da leader di un nuovo partito (Italia Domani nascerà il 3 ottobre), Rizzo s’appresta a partecipare sabato a Formello, Roma nord, alla celebrazione per il centenario della nascita di Pino Rauti, il fondatore di Ordine Nuovo e segretario del Msi dopo Almirante. Insomma, per Rizzo giro completo: dall’estrema sinistra all’estrema destra («Ma quarant’anni fa la destra e la sinistra avevano un senso preciso — si schermisce — Adesso è tutto cambiato, oggi c’è il popolo contro le élite»).

Ma mentre lui, sabato, sarà con la figlia di Pino, Isabella Rauti (Fratelli d’Italia), nelle stesse ore a Orvieto ci sarà la manifestazione dell’ex genero di Rauti, Gianni Alemanno, uscito

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