La ristorazione collettiva ha assunto dimensioni e un ruolo che la portano sempre più al centro del confronto istituzionale. Con 4,5 miliardi di euro di fatturato, 1.000 imprese e 100 mila addetti, secondo le prime stime del Centro Studi ANIR, il comparto rappresenta una parte rilevante della Grande Ristorazione Italiana e garantisce ogni giorno servizi per scuole, ospedali e luoghi di lavoro. Da IMMENSE 2026, tenutosi all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, emerge così la richiesta di una regia pubblica per la politica industriale dei servizi, insieme a un confronto su contratti, revisione dei prezzi, appalti, lavoro e qualità. È la direzione indicata da Massimo Piacenti, presidente di ANIR Confindustria, che ha annunciato un documento di proposte da portare ai leader politici nazionali.
Politica industriale dei servizi e revisione dei prezzi
«Per realizzare una politica industriale dei servizi serve una cabina di regia all’interno del Governo, con una delega esplicita e un interlocutore riconoscibile», ha affermato Massimo Piacenti, chiedendo che questa responsabilità trovi spazio nel Governo della prossima legislatura. «Sulla revisione ordinaria dei prezzi, il passo successivo è verificare come le pubbliche amministrazioni recepiscono e applicano le linee guida. Dobbiamo misurarne gli effetti concreti sui contratti».




