L’esordio europeo dei bianconeri mette a confronto la squadra di Spalletti, costruita per competere ai vertici della Serie A, e una sorpresa della scorsa Eredivisie olandese. A livello economico, due pianeti opposti
Giornalista
16 settembre – 17:31 – MILANO
“Vietato sottovalutare il Nec Nijmegen” è la parola d’ordine che circola alla Continassa in questi giorni, con l’Europa League che per la Juventus è sì un’occasione per risollevare testa e morale dopo la sconfitta in casa del Sassuolo, ma che allo stesso tempo può essere terreno ricco di insidie inaspettate e, quindi, di figuracce. Di certo, alla vigilia della sfida d’esordio contro gli olandesi, il solo conteggio economico del valore dei cartellini presenta alla squadra di Luciano Spalletti un evidentissimo obbligo di vittoria.
tutti per uno—
Per quanto le valutazioni di Transfermarkt siano da considerare come stime elaborate a partire dal contributo di utenti e moderatori, un veloce sguardo alla rosa del Nec dà l’idea della differenza tra gli investimenti del club olandese – sorpresa della scorsa Eredivisie – e quelli di Exor nella Signora. Per esempio: al posto di comprare Randal Kolo Muani dal




