di Stefano Righi
Senza esitazioni il via libera dei soci: il 97% è risultato favorevole all’operazione sul Monte dei Paschi di Siena. Il confronto con i regolatori e il Danish compromise. Un mosaico da complessivi 70 miliardi
L’esito appariva scontato fin dalla vigilia, ma il 97 per cento di voti favorevoli all’opas lanciata da Intesa Sanpaolo sul Monte dei Paschi di Siena riporta a scenari visti solo a Sofia, in Bulgaria, nel secolo scorso.
Via libera dunque all’operazione da parte dei soci, e ci mancherebbe, viene da dire. L’amministratore delegato del gruppo, Carlo Messina, ha disegnato un progetto che, senza mettere le mani nelle tasche degli azionisti della banca, allarga i confini dell’operatività nazionale, fino a conquistare il 13 per cento delle Assicurazioni Generali. Se tutto andrà come sperano a Ca’ de Sass, nascerà un gruppo che nel 2029 avrà 27 milioni di clienti, 2 mila miliardi di euro in attività finanziarie e un utile netto atteso che supererà i 16 miliardi.
Con il via libera dei soci (soprattutto Fondazioni e grandi fondi internazionali) è iniziato il lungo percorso delle autorizzazioni. Dovranno accendere la luce verde la Bce, l’Antitrust, l’Ivass, tutte le geografie collegate, addirittura servirà il via libera




