
Il BGT ha una caratteristica che lo distingue da molte manifestazioni dedicate alle auto storiche: non è costruito attorno allo spettacolo, ma attorno alla guida. Il parco partenti è volutamente selezionato e comprende vetture da competizione, GT, monoposto, prototipi e pezzi unici, con un arco temporale che arriva fino al 2000. La filosofia è semplice: non conta il valore dell’auto, ma l’attitudine di chi la guida.
Qui capita di vedere collezionisti di altissimo livello, piloti professionisti e appassionati condividere lo stesso paddock. Senza passerelle, senza trasformare ogni momento in contenuto e senza folle improvvisate. Il pubblico c’è, ma rimane parte di un contesto quasi intimo: la natura è la tribuna e il rumore dei motori la colonna sonora. Anche il numero dei partecipanti è volutamente limitato, proprio per preservare questo carattere.




